Lipari - Isole Eolie, info utili su cosa fare e cosa vedere a Lipari - Case vacanze e appartamenti a Salina, Isole Eolie. Foto, recensioni, prenota online.

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Lipari: tutto quello che dovete sapere prima di visitarla
Lipari è l'isola maggiore dell'arcipelago, nota fin dai tempi antichi per l'ossidiana e la pomice.
L'Isola più popolata dell'arcipelago, si estende ai piedi dell' imponente rocca del Castello, l'antica acropoli greca, e lungo le insenature, a Nord e a Sud, di Marina Corta e di Marina Lunga.

Il suo territorio comunale si estende su sei delle sette Isole Eolie: Lipari, Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi, Alicudi.
Isola di Lipari

Arrivati a Lipari si è proprio nel cuore dell'Isola, qui si susseguono le baie di Marina Lunga e Marina Corta con il centro storico che si estende lungo il corso principale Vittorio Emanuele.

Tra le due baie è possibile ammirare il "Castello di Lipari" costutuito da una fortezza naturale.
Il centro storico di Lipari è tutto da vedere, a iniziare dai caratteristici vicoletti!

Lipari si divide in "Lipari centro" e i piccoli paesini che si susseguono lungo la costa dell'Isola.

L'approdo principale è quello di Marina Lunga, mentre Marina Corta è il piccolo e caratteristico approdo dei pescatori dell'Isola.
Marina Corta è caratteristica per la bellezza della disposizione delle Chiese e della piazza che si affacciano sul mare, qui ci sono ristoranti e locali tipici.

L'isola conta circa 12.000 abitanti che popolano le frazioni dell'isola: Canneto, Acquacalda, Quattropani e Pianoconte.

La frazione di Quattropani si raggiunge facilmente dal porto. Potrete ammirare un fantastico panorama sul mare e sulla costa dell'isola dalla piazza dove si trova la una piccola Chiesetta.
Atra tappa fondamentale per godere di bellissimi panorami è il Belvedere di Quattrocchi, a circa quattro chilometri dal centro di Lipari. Da qui è ben visibile l'Isola di Vulcano con le fumarole del cratere.

La zona del Canneto, ospita una delle più belle spiagge dell’isola, dove si alternano ciottoli, in gran parte, e spiaggia nera. Percorrendo il suo lungomare, non mancano locali e bar.

La zona di Pianoconte ospita le "Terme di San Calogero", dove gli scavi archeologici  hanno riportato alla luce i resti di una tholos micenea. Si tratta di una grande struttura di pietra a cupola circolare, composta da blocchi lavici sovrapposti e diverse vasche per i bagni termali dei tempi greci e romani.

La zona di Acquacalda, sulla costa settentrionale dell’isola, è dominata da una montagna bianca di pomice.
Le cave di pomice e ossidiana che la costituiscono sono le uniche in Europa, oltre quella turca.
Il Castello di Lipari
Appena arrivati sull’isola, non potrete fare a meno di restare stupiti dalla sua imponente struttura. La cinta muraria risalente al 500 ad opera di Carlo V, fu costruita a protezione della città e lo rendeva inaccessibile.

Il castello sorge su un promontorio a strapiombo sul mare e si erge fino a 50 metri di altezza. La storia dell’area del castello inizia nel 4000 a.c. con un susseguirsi di dominazioni, testimoniate da numerosi ritrovamenti archeologici perfettamente conservatesi nel tempo. Di notevole interesse anche la Torre ellenica.

Non si tratta di un vero e proprio castello, ma un area di grande interesse storico e artistico, nella quale si susseguono:
alcune capanne dell‘Età del Bronzo,la Cattedrale di San Bartolomeo, il Museo Eoliano "Bernabò Brea"e il Chiostro Normanno.

Entrando dalla sua porta d’ingresso troverete un susseguirsi di stili : una breve galleria in stile Neogotico, una fortificazione d’epoca tardo romana, e l’imponente portone, alla cui sommità è presente uno stemma raffigurante un’aquila, il simbolo dei Borboni. Il plesso del Castello è inoltre sede di varie strutture religiose tra cui la chiesa di Santa Caterina (XVI-XVIII secolo) ormai dismessa e la Chiesa dell’Addolorata del XVI secolo caratterizzata da una facciata di stile barocco.

Vicino alla chiesa di Santa Caterina potrete trovare gli scavi che mostrano i resti delle capanne risalenti all’età del bronzo, adiacente ad esse una parte di impianto urbanistico di epoca greco romana.

In prossimità degli scavi, troviamo la Scalinata del Concordato edificata nel 900 con lo scopo di collegare la Cattedrale di San Bartolomeo con il centro abitato. Nell’area sud ovest del plesso, un teatro costruito nel 1976 (su modello greco), che vi offrirà una vista suggestiva sulla baia di Marina Corta.

Di notevole interesse anche il parco archeologico dove sono conservati i Sarcofagi di epoca greca.

La Cattedrale di San Bartolomeo è l’edificio più importante di tutta l’isola di Lipari. Fu costruita nel XVI secolo ed i decori con motivi floreali sono testimonianza viva della maestria degli artisti dell’epoca.
Il Museo archeologico Eoliano "Luigi Bernabò Brea", vanto di tutta la popolazione eoliana, è suddiviso in sei grandi aree che ospitano rispettivamente: la sezione preistorica, la sezione epigrafica, la sezione classica, la sezione delle isole minori, la sezione vulcanologica, la sezione di paleontologia.
Il Chiostro Normanno risalente al 1083, fu voluto da Ruggero II. Evidente è l'utilizzo di capitelli ed altri materiali di epoca romana, con decorazioni tematiche raffiguranti animali e creature mitologiche.
Le Cave di Pomice e L'Ossidiana
L'attività di estrazione, un tempo assicurava la sopravvivenza a buona parte delle famiglie dell'arcipelago e garantiva al Comune di Lipari introiti milionari, grazie ai canoni pagati dai proprietari delle cave.
In nome del superamento di un'antica povertà, a decine i cavatori si ammalavano di silicosi; il loro sacrificio permise di garantire l'attività produttiva di aziende internazionali di cosmetica e di dentifrici.

Nel dicembre del 2005 - dopo la scadenza delle ultime concessioni regionali per l'attività di estrazione -  la storia delle miniere di pomice e dei cavatori a Porticello di Lipari conobbe la parola fine.

Oggi, dell'antica cava ne resta una montagna in parte deturpata ma che ci regala comunque un bellissimo scenario. Qui è ancora presente il pontile che serviva a tarsportare i carichi di pietra pomice di ossidiana sulle navi.
Si possono comunque visitare le zone della cava abbandonata che costeggiano la strada principale. Sarà una passeggiata su polvere e ciottoli bianchi intervallati da scaglie più o meno grandi di Ossidiana.

La spiaggia bianca di Lipari, anche se conosciuta ovunque con questo nome che ne racconta la caratteristica più bella, si chiama in realtà spiaggia Acquacalda e prende il nome dal borgo poco distante, sulla costa settentrionale dell’isola.
Qui troviamo una spiaggia bianchissima fatta di pomice finissima che ci regala un fondale blu turchese.

Anche sulla Spiaggia Papisca, un'altra spiaggia di pomice bianca a Lipari, ci sono ancora i vecchi pontili utilizzati per caricare sulle navi i minerali e rigorosamente circondati dall'azzurro intenso, dovuto alla presenza di pomice candida anche sui fondali.
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